16 ottobre 2018
Aggiornato 23:00

Grani Antichi, di nome e di fatto: dal passato al futuro dei cereali

Nasce una nuova cooperativa aderente a Confcooperative Pordenone che sta recuperando varietà di grani antichi toscani dalle proprietà nutrizionali interessanti
Grani Antichi, di nome e di fatto: dal passato al futuro dei cereali
Grani Antichi, di nome e di fatto: dal passato al futuro dei cereali (Cooperativa Grani Antichi)

SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA - Antiche varietà di grano che vogliono bene all’ambiente e fanno bene anche ai consumatori: parte in questi giorni la sfida della cooperativa Grani Antichi di Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda, associata a Confcooperative Pordenone, che ha 'scoperto' come grani originari del Centro Italia attecchiscano ottimamente nei terreni friulani. Merito del suo giovane presidente Guido Lenarduzzi, 28 anni e una laurea in tecnologie alimentari all’Università di Udine, che dopo un periodo di lavoro in Toscana ha esportato questa rivoluzione e fondato dapprima un’associazione (della quale fanno parte 26 agricoltori) e successivamente la cooperativa, la quale attualmente conta 12 soci che coltivano i cereali su 49 ettari di terreno tra il Friuli occidentale (oltre a Rauscedo a Sacile, Azzano Decimo, San Vito al Tagliamento e Spilimbergo), Carnia a Socchieve, San Daniele del Friuli, Codroipo e Mortegliano sulla sinistra Tagliamento. Proprio in questa fine luglio Grani Antichi inizierà la commercializzazione di farine, pasta corta e grissini realizzati con i propri chicchi (prodotti e punti vendita in aggiornamento su www.graniantichifvg.it). 

LA SCOPERTA IN TOSCANA - «Le farine - spiega Lenarduzzi - già le vendevamo a ristoratori che ne apprezzano le qualità nutritive, mentre ora con pasta e grissini stiamo allargando la rete di negozi e panifici che li acquistano da noi per poi venderli ai consumatori finali in una quindicina di punti vendita tra Pordenone, Udine e dintorni». Un avvio a spron battuto, per un cammino che ha mosso i primi passi 6 anni fa. «Durante il percorso universitario - continua il presidente - ho trascorso un periodo a Montespertoli, vicino Firenze, dove ho anche lavorato in un panificio, visto che da sempre mi piace mettere 'le mani in pasta' e ancora adesso alterno l’attività tra i campi a quella nei panifici dove aiuto i titolari nella cura del lievito madre e nello sviluppo di nuovi prodotti. Son ripartito da quella esperienza per il Friuli con tante conoscenze in più e 25 kg di semi di grani antichi tipici toscani, chiamati Verna, Frassineto, Gentil rosso, Inallettabile e Andriolo. Tutti mi dicevano che non avrebbero mai attecchito qui da noi e invece hanno avuto una resa superiore rispetto al Centro Italia».

VERSATILITÀ DEI SEMI - Una scelta coraggiosa ripagata dalle qualità di questi grani. «Innanzitutto va detto che il cambiamento climatico - sottolinea Lenarduzzi - sta rendendo sempre più adatti i terreni friulani a colture che fino a 50 anni fa andavano bene solo al Centro o Sud Italia. In più, di loro, i grani antichi sono una risposta naturale agli Ogm, la cui filosofia proprio non condividiamo: meglio usare piante antiche di questo tipo, che per proprie caratteristiche risultano essere più resistenti ai parassiti e non necessitano trattamenti chimici. Non solo: il loro corredo genetico le rende molto adattabili al terreno in cui crescono, sviluppando a ogni generazione sempre più difese naturali contro gli insetti e i funghi».

QUALITÀ NUTRIZIONALI - Anche le qualità nutrizionali sono molto interessanti. «Sono piante rustiche - conclude Lenarduzzi - con un glutine più debole e per questo più digeribile, anche se ovviamente le persone celiache non possono consumare lo stesso le nostre farine, questo va detto. Sono ricche di sali minerali, antiossidanti e vitamine, grazie a un apparato radicale sviluppato che permette loro di andare in profondità nel terreno e assorbire i nutrienti di cui hanno bisogno. In più la macina lenta a pietra a bassa temperatura con germe di grano, che noi effettuiamo, permette di mantenere nelle farine tutte queste caratteristiche nutrizionali».

LA COOPERATIVA GRANI ANTICHI - Avviata come associazione, da due mesi Grani Antichi ha deciso di diventare cooperativa proprio perché questa organizzazione aziendale le permette di raggiungere i propri obiettivi economici coniugandoli con la parità tra i soci e il rispetto dei valori di tutela ambientale e del consumatore che si è prefissata. «Una testimonianza ulteriore - ha commentato il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli - di come il sistema cooperativo sia, soprattutto in campo agricolo, una delle migliori risposte per chi voglia fare impresa nel rispetto dei valori mutualistici fondanti. Un plauso a Grani Antichi che ha trovato nel passato una risposta alle esigenze del presente guardando allo stesso tempo al futuro».