19 agosto 2018
Aggiornato 13:00

CA Friuladria, semestrale 2018 da record con un utile netto di 34 milioni di euro

Nella prima metà dell'anno 13 mila nuovi clienti e 530 milioni di nuove erogazioni

PORDENONE – Il Consiglio di Amministrazione di Crédit Agricole FriulAdria ha approvato il bilancio intermedio al 30 giugno 2018. «Il Nord Est, nostra comunità di riferimento, rappresenta un territorio vitale e propulsivo per il Paese, con indicatori sociali ed economici in linea con le regioni europee più evolute – ha dichiarato la presidente di Crédit Agricole FriulAdria Chiara Mio –. La ripresa già avviata nel 2017 trova conferma nelle più recenti stime che indicano per il 2018 una variazione del Pil superiore alla media nazionale. In questo perimetro Crédit Agricole FriulAdria continua a distinguersi come una delle aziende bancarie più performanti»«Nel primo semestre 2018 abbiamo confermato la capacità di creare valore per tutti i portatori di interesse della banca conseguendo uno dei migliori risultati semestrali di sempre – ha dichiarato il direttore generale Carlo Piana che dal primo marzo 2018 è subentrato a Roberto Ghisellini alla guida dell’istituto –. Il nostro mercato dimostra di apprezzare lo stile Crédit Agricole caratterizzato da solidità, sostenibilità e innovazione: oltre 13 mila sono i nuovi clienti conquistati nella prima metà del 2018 e circa 530 i milioni di nuove erogazioni alle famiglie e alle imprese dei territorio». Crédit Agricole FriulAdria ha conseguito nel primo semestre 2018 un utile netto di 34 milioni (in crescita del +38% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), miglior risultato semestrale degli ultimi anni. Ricavi in aumento (+3,5%), controllo dei costi e costo del credito in decisa flessione del -50% (a 11,8 milioni), sono i tre punti salienti della performance della banca nel periodo considerato, a cui va aggiunta la positiva evoluzione delle masse totali di impieghi e raccolta rispetto al 31 dicembre 2017.

CREDITI VERSO LA CLIENTELA - La dinamica dei crediti verso clientela nel primo semestre 2018 conferma il costante sostegno della banca all’economia reale: al 30 giugno 2018 gli impieghi si attestano infatti a 7.260 milioni, in crescita dell’2,9% da inizio anno. Tale evoluzione positiva è trainata dai mutui (in particolare mutui casa alle famiglie), che rappresentano il 58% degli impieghi clientela e registrano un incremento del 2% dello stock rispetto al 31 dicembre 2017 superando i 5 miliardi di euro. Nel primo semestre 2018, sono 2.320 i nuovi contratti di mutuo stipulati dalle famiglie, per un totale di 251 milioni di nuove erogazioni (pari al +6% a/a). Di questi, il 67% sono stati erogati in Veneto e il 33% in Friuli Venezia Giulia. Le province da cui è pervenuto il maggior numero di richieste sono quella di Venezia e quella di Pordenone. Positiva anche la performance dei prestiti personali, in crescita del 2% anno su anno, con 33 milioni di euro erogati. In questo caso, il Friuli Venezia Giulia ha assorbito 17 milioni contro i 16 milioni del Veneto. Best performer le province di Pordenone e Udine e di Venezia. A conferma dei segnali di ripresa economica provenienti dal tessuto produttivo, il credito alle aziende ha registrato circa 250 milioni di nuove erogazioni a tutti i settori, di cui oltre 150 in Veneto e quasi 100 in Friuli Venezia Giulia. A oltre un miliardo ammontano gli impieghi di CA FriulAdria al settore agroalimentare (produzione e trasformazione), con un incremento del 4% rispetto al 31 dicembre 2017. Le nuove erogazioni al settore sono pari a 174 milioni. Nei primi sei mesi dell’anno la banca ha acquisito oltre 13 mila nuovi clienti (+20% anno su anno), con una crescita più marcata in Veneto (8.700 nuovi clienti, +32% a/a).

QUALITA' DEL CREDITO E RACCOLTA - Nel secondo trimestre dell’anno si è conclusa la cessione di uno stock di crediti dubbi (UTP) pari a circa 130 milioni di euro. Il peso dei crediti deteriorati lordi sul totale crediti verso la clientela risulta in decisa riduzione rispetto a dicembre 2017: dal 10,2% all’8,1%. L’indice di copertura, rapporto fra le rettifiche di valore cumulate e l’ammontare dei crediti deteriorati lordi, è su livelli di assoluta prudenza. La continua discesa del costo del credito rappresenta uno degli elementi principali della positiva performance della Banca anche nel primo semestre 2018. A giugno 2018 Crédit Agricole FriulAdria ha segnato sulle masse amministrate un aumento di 413 milioni di euro (+2,7% rispetto al dato fine anno 2017). La fiducia della clientela nei confronti dell’Istituto ha spinto al rialzo sia la raccolta diretta (+3,2% rispetto a dicembre 2017), sia la raccolta indiretta (+2,1%). Con riferimento alla raccolta diretta, la variazione è riconducibile principalmente allo sviluppo dei conti correnti (in crescita di 309 milioni rispetto a dicembre 2017, +5%) ma anche dei depositi (+2,5%) e delle altre voci residue in crescita dell’8%.

PROGETTI DI SVILUPPO - Il primo marzo 2018, nell’ambito del piano di sviluppo in Veneto, la banca ha avviato l’hub di Verona, una sorta di casa dei «mestieri» del Crédit Agricole che riunisce in un unico spazio fisico la filiale Retail, i mercati Private e Banca d’Impresa, il mercato dei Consulenti finanziari, il Polo Affari per il segmento small business e i cosiddetti «sviluppatori», figure commerciali dedicate allo sviluppo ed alla crescita della base clienti. Parallelamente, è stato avviato un piano di rafforzamento a Trieste con la creazione di un nuovo Mercato d’Impresa e l’inserimento di nuove risorse. Seguiranno ulteriori iniziative finalizzate a migliorare il servizio alla clientela in un territorio che lo sviluppo della portualità rende sempre più strategico sotto il profilo del business.