19 settembre 2018
Aggiornato 00:00

Ferragosto con Pasolini e i luoghi della sua formazione

A Casarsa aperta la mostra "Con parole di figlio" a Casa Colussi. Un itinerario che prosegue nella Chiesetta di S.Croce, a Versuta, a San Giovanni e nel cimitero di Casarsa, dove riposa il poeta
Ferragosto con Pasolini e i luoghi della sua formazione
Ferragosto con Pasolini e i luoghi della sua formazione (Diario di Pordenone)

CASARSA DELLA DELIZIAFerragosto con Pasolini, in Friuli Venezia Giulia, alla scoperta di itinerari e che, a Casarsa e dintorni, presentano i luoghi particolarmente significativi per la formazione del grande scrittore, intellettuale, poeta e regista. Partendo da Casa Colussi, la casa materna, oggi sede del Centro Studi Pier Paolo Pasolini, dove anche domani, 15 agosto, si potrà visitare la splendida mostra fotografica 'Con parole di figlio', costituita da cinquanta scatti realizzati da un protagonista del fotogiornalismo degli anni ’50 e ’60, il napoletano Federico Garolla, classe 1925, scomparso nel 2012 a Milano, la città dove visse nell’ultima parte della vita.

LA MOSTRA - Aperta a Ferragosto dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19 (e fino al 15 settembre con lo stesso orario nei giorni festivi. mentre nei feriali dalle 15 alle 19) la mostra espone per la prima volta in assoluto l’insieme delle immagini che Garolla realizzò a Pasolini nel 1959 e soprattutto nel 1960, in un biennio di transizione che vide il poeta sperimentatore febbrile di forme espressive, al punto di passaggio tra l’impegno letterario, fino ad allora prevalente, e l’imminente lavoro nel cinema, inaugurato nel 1961 dal capolavoro di Accattone. Scatti esemplari, sul piano estetico e documentario, come tutti quelli realizzati da Garolla nella sua carriera, intensa fino agli anni ‘70, quando, prima di diventare editore di cataloghi d’arte, fu collaboratore dell’Europeo, poi inviato speciale di Epoca e Le Ore e in seguito fotografo freelance per i maggiori settimanali italiani, come Tempo Illustrato, L’Illustrazione Italiana, Oggi, e per i rotocalchi stranieri, come Paris Match, Colliers, Stern. Pasolini amava anche la pittura e il Centro custodisce infatti i suoi dipinti a china, occasione per accostarsi a un altro dei tanti talenti del poeta.

LE ALTRE TAPPE - Immancabili, poi, le tappe alla chiesetta di Santa Croce, con gli affreschi di Pomponio Amalteo che proprio Pasolini, aiutato dai ragazzi di Casarsa, cominciò a pulire e restaurare. Qui c’è anche la lapide che ricorda l'incursione dei Turchi nel 1499 e che fu d’ispirazione per il dramma teatrale I Turcs tal Friûl. Non distante, il piccolo borgo di Versuta con la bella chiesa di Sant'Antonio Abate testimonia l'esperienza di Pasolini durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale: qui nacque l'Academiuta di Lenga furlana. La chiesa di Versuta, la vicina roggia Versa e la campagna circostante sono stati rievocati e celebrati da Pier Paolo Pasolini nelle sue Poesie a Casarsa.
Infine, una tappa nella piccola frazione di San Giovanni di Casarsa, legata all’impegno politico di Pasolini e alla tomba del poeta nel cimitero di Casarsa (all'entrata, sulla sinistra) dove non è raro incontrare visitatori, italiani e stranieri, che rendono omaggio al poeta leggendo le sue poesie.