22 ottobre 2018
Aggiornato 05:30

Turismo, lago di Barcis: "Situazione critica, bisogna intervenire"

E' l'interrogazione depositata alla Giunta dal capogruppo del Consiglio dei Cittadini, Tiziano Centis, riguardo il problema dell'accumulo di ghiaia nel lago
Lago di Barcis
Lago di Barcis (Di David A. Reuscher (tramite Shutterstock))

PORDENONE - «Il futuro ambientale, turistico ed economico della Valcellina non può prescindere da una soluzione stabile e definitiva per il decennale problema del sovralluvionamento dei torrenti Cellina e Pentina, che causa l'accumulo di ghiaia nel lago di Barcis».

INTERROGAZIONE URGENTE - A sostenerlo è Tiziano Centis, capogruppo in Consiglio regionale dei Cittadini, che in proposito ha depositato un'interrogazione urgente a cui la Giunta dovrà dare risposta nella seduta d'Aula prevista il 3 ottobre prossimo.

PROGETTO GESTIONE LAGO - Il rappresentante dei civici vuole sapere se la Regione si sia attivata per imporre all'attuale gestore del bacino l'obbligo di predisporre un progetto di gestione del lago, come previsto dalla legge, e quale sia comunque la strategia per procedere allo sghiaiamento del lago con il relativo addebito dei costi a chi di competenza.

RIPULIRE IL FONDALE - «Il lago di Barcis presenta una capacità di circa 11 milioni di metri cubi a fronte dei 20 originari - fa sapere Centis -. Ripulire il fondale dagli inerti accumulatisi nel tempo permetterebbe di conservare e migliorare il valore turistico dell'invaso e di disporre di oltre 40 milioni di metri cubi di riserve d'acqua tra Barcis e Ravedis, accrescendo di fatto la capacità degli invasi nella produzione di energia elettrica».

SITUAZIONE CRITICA - «La situazione - sottolinea ancora l'esponente di centrosinistra - è davvero critica e va affrontata senza più esitazioni. Da risolvere c'è anche il nodo infrastrutturale e logistico che, considerato anche il minor valore della ghiaia rispetto a un tempo, ha impedito il decollo di una bonifica che si rivela indispensabile e urgente».

BISOGNA AGIRE - «Non è più accettabile - ha concluso Centis -, nell'inerzia della società concessionaria che incamera rilevanti profitti dalla vendita dell'energia elettrica, che la Regione non agisca di fronte a un progressivo depauperamento di una straordinaria bellezza ambientale come quella del lago di Barcis».