22 ottobre 2018
Aggiornato 05:30

Pordenone, alla scoperta delle emozioni con la neuroscienza

A parlarne, giovedì 4 ottobre, Stefano Canali; ricercatore del Laboratorio Interdisciplinare della Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati SISSA, di Trieste per il ciclo 'Affascinati dal cervello' 2018
Pordenone, alla scoperta delle emozioni con la neuroscienza
Pordenone, alla scoperta delle emozioni con la neuroscienza (Diario di Pordenone)

PORDENONEDanno un senso, un valore e il giusto sapore alla percezione di noi stessi e del mondo, alle relazioni con gli altri, ai nostri obiettivi e alle nostre aspettative. Ma cosa sono esattamente le emozioni, impulsi capaci di guidare ogni giorno le nostre azioni? Come e perché condizionano le percezioni, i ricordi, i nostri giudizi, le decisioni che prendiamo, le nostre scelte morali? Una risposta a questi interrogativi arriverà con il primo incontro in cartellone a Pordenone per il ciclo 'Affascinati dal cervello', l’annuale format promosso dall’IRSE, l’Istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia Giulia a cura di Laura Zuzzi. Giovedì 4 ottobre, alle 15.30, nell’Auditorium Centro Culturale Casa A. Zanussi Pordenone (via Concordia 7) appuntamento con il neuroscienziato, Stefano Canali, ricercatore del Laboratorio Interdisciplinare della Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati SISSA, di Trieste.

APPUNTAMENTO CON IL CERVELLO E LE EMOZIONI - Sarà lui a guidarci nella prima tappa - con ingresso aperto alla città - fra scienza e cultura, sul filo rosso 2018 che indaga 'Il cervello e le emozioni, tra adattamenti e malattia'. «Senza emozioni – spiega Canali - tutto ci apparirebbe indifferente, remoto, privo di significato. Ma cosa sono realmente le emozioni? Sono espressioni biologiche, funzioni innate determinate dai nostri geni oppure reazioni apprese, modellate dalla cultura e dalle nostre esperienze? Spesso – prosegue Canali – le emozioni si impongono sulla ragione, sfuggono al controllo della volontà. La loro espressione nel volto e nel corpo degli altri ci racconta così tanto della loro vita interiore e di frequente non riusciamo a nasconderle o a dissimularle. Ma in che modo il cervello coordina e modula le molte facce delle emozioni? L’incontro cercherà di dimostrare che la risposta a queste diverse domande passa in realtà attraverso una comune spiegazione. Un’interpretazione storico-evoluzionistica, compresa tra biologia, neuroscienze, arte, filosofia e politica. In effetti, e lo vediamo chiaramente oggi, pur dipendendo dal cervello e pur essendo vissute soggettivamente, le emozioni sono molto di più che un processo biologico o un fatto individuale. Il loro senso è nella società e la civiltà stessa si poggia sulle emozioni, sulla loro comunicazione e sul loro controllo. Se pensiamo alla giustizia, alla fiducia, alla lealtà, all’uguaglianza, al rispetto, all’onestà, ci riferiamo fondamentalmente all’imperfetta democrazia delle emozioni che gli uomini stanno tentando con fatica di costruire nel corso della storia. Così, per migliorare la qualità della nostra vita e delle sofferenti democrazie politiche contemporanee, servono oggi, e con urgenza, una più compiuta comprensione delle emozioni e una vera democrazia dei processi emotivi».

I PROSSIMI INCONTRI - Si prosegue giovedì 11 ottobre con Michela Balconi, docente di neuropsicologia e neuroscienze cognitive: approfondiremo nuovi metodi per l’analisi e la comprensione della relazione tra processi affettivi e indici fisiologici, con applicazioni a casi clinici e contesti sperimentali.  Siamo «solo» infelici e tristi o malati di depressione? Ne tratterà, giovedì 25 ottobre, il biologo e psicologo Tullio Giraldi, Quanto il disagio individuale è costituito da difficoltà di adattamento ad eventi della vita e da emozioni e sentimenti che non costituiscono una malattia, per i quali l’esclusiva prescrizione di psicofarmaci può essere una risposta inappropriata. 

IL NEUROSCIENZIATO STEFANO CANALI - Stefano Canali è coordinatore del comitato scientifico della Società Italiana Tossicodipendenze. Cofondatore della Società Italiana di Neuroetica e Filosofia delle neuroscienze. Condirettore della collana MeFiSto - Medicina, Filosofia e Storia ETS editore Pisa. Editor della rivista Medicina & Storia e di Medicina delle Dipendenze - Italian Journal of Addiction. Più volte Fellow presso il Centre for the History of Medicine, University College London. Autore di numerosi articoli e monografie sulla storia delle neuroscienze e la filosofia delle scienze mediche, in particolare sul tema delle dipendenze e per il quale ha realizzato anche mostre e documentari tradotti in più lingue. Su etica e politica delle dipendenze ha scritto per Le Scienze, Mente & Cervello, Sapere, Prometeo. Cura il sito www.psicoattivo.com di informazione scientifica sulle dipendenze.

INFORMAZIONI - Istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia Giulia, tel 0434.365326, www.centroculturapordenone.it/irse